sabato 19 settembre 2015

CHI CERCA TROVA



Al rientro in hotel, preso male dal fatto che nel viaggio di rientro non trovavo un disco sul mio telefono, convinto di averlo, avevo bisogno di ascoltarne una canzone, bisogno come il respirare, così entro mi faccio dare la chiave non ricordandomi nemmeno se ho detto grazie alla ragazza della reception che comunque non mi ha quasi guardato in faccia anche se sorrideva verso elementi dell'aria più che verso il mio di sorriso, lo cerco su youtube e lo ascolto mentre scrivo questo post.
Lotto contro gli attacchi di ansia e vinco sempre più spesso, meditazioni piccole, di breve durata, concentrate sul respiro e sulle sfere di luce, non male.

Stasera cena di fine shooting, domani finite le ultime cose che per lo più saranno rifacimenti, si partirà via tutti da qui, via da questo centro del centro di Italia, via da questi posti di gente semplice e di paesaggi strani e di cittadine dalla discutibile urbanistica, viaggio di rientro lungo..., ho sentito un caro amico di Ancona, farò tappa li, domani, per smezzare, per approfittarne, per vederlo e vedermi di nuovo fermo, davanti al mare, a camminare e raccontarci, a respirare micro aria vaporizzata dallo spezzarsi delle onde sugli scogli, sempre che ricordi bene, sempre che ad Ancona ci sia una scogliera.

Adesso vado... 

BYE

venerdì 18 settembre 2015

BACK

Ritornato a casa tanto tempo fa, ricordato di avere un blog 5 minuti fa, eccomi mi sono presentato.
Non mi smentisco, come potrei farlo.
Ferie tutto  bene.
Punto.
Sono già da giorni dentro schemi ben dettati, diagrammi e flussi di cose da fare poco gestibili.
Sono in Abruzzo per esempio, adesso, in questo preciso momento, oggi ho fatto un reportage che jo sentito parecchio vicino, foto come voglio fare, immagini come voglio fotografare.
Avevo libertà, potevo decidere, dovevo fare quello che sapevo.
Cosi è venuto fuori un bel servizio, respirando sudore e amore per la passione.
Qui metto una delle immagini del reportage ,fatto alla palestra di boxe di Avezzano, fatto dove sudore e passione e sentimenti e paura e rabbia si fondono.
Ho sonno e sono non ubriaco ma nemmeno lucidissimo, domani devo fare altre foto, altre situazioni, altre cose.

Ho lo spazio mentale appena sufficiente per addormentarmi e finire la trafila di tasti che porta alla pubblicazione di questo post, e forse nemmeno,

venerdì 28 agosto 2015

BEC SUN

Si parte, domani, la congrega è assetata di sang--ria.

Non ho intenzione di dare mie notizie se non alle mie due donne, mia madre e mia figlia.

Scelgo come ultimo pezzo d'agosto da far girare uno dei miei preferiti di sempre...dedicandolo a chi segue il mio blog e a chi avrà pazienza di aspettare il mio rientro per seguirlo di nuovo...



CHICO VOLA VIA

lunedì 10 agosto 2015

Lombrico da pianerottolo

Ok ho chiuso la serranda immaginaria del mio ufficio immaginario e mi sono dichiarato in ferie, ho bisogno di questa settimana, ne ho bisogno come l'aria, e non mi faccio certo più domande, cioè dovrei domandarmi il perchè del fatto che il primo giorno di ferie è anche il primo giorno di pioggia dopo due mesi? Noooo!!
La vera settimana di ferie sarà la prima di settembre, ma questa settimana di fermo forzato serve come il pane.
Mi sono promesso di fare quei lavori in casa rimandati da troppo tempo, di andare a trovare mia zia Emilia a Concorezzo, dove sarà concorezzo poi?, di sistemare la montagna di carta e fatture e bollette e bigliettini vari depositati in un angolo della cucina, di finire di leggere due libri in sospeso, e di buttare i vasi di fiori senza fiori sul balcone, mentre scrivo le cose da fare mi è già passata la voglia.
Non posso raggiungere i blog che seguo di solito perchè ho appena lasciato il mio pc da Manuel che approfitterà di agosto per dare lui una bella sistemata, cosi soli con il cellulare sono un pó limitato.
La pioggia ha abbassato la temperatura e finalmenti i pesci rossi sentono refrigerio e non devono più passare la giornata a boccheggiare, è vacanza anche per loro.


Nel cortile la compagnia dei bambini e del pallone contro il mio box è un ricordo lontano, delle persone che vivono qui ne son rimaste due o tre, compreso me, gli altri fuggiti via con camper e roulotte e macchine ipercariche, tra quelle rimarte anche la mia vicina, che affoga la sua solitudine nello sport, mi ha detto che sta facendo triathlon, l'ammiro e mi spaventa allo stesso modo, e glielo anche detto.

giovedì 6 agosto 2015

GUERRIERI GIOCHIAMO A FARE LA GUERRA


Cresciuto in un centro giovani, Sopravvissuto ad una decina di sgomberi, cantato per più di 15 anni nei “peggiori” centri sociali di Milano, qualcosa ma solo qualcosa dell’Underground di questa città, posso dire di conoscerla.



Ma l’underground che conosco meglio è la metropolitana, credo di aver passato viaggiando, più tempo sotto l’asfalto di Milano che sopra, l’idea di essere un viaggiatore sotterraneo mi è sempre piaciuta, fin dai tempi di pellicole tipo Grosso Guaio a Chinatown, o del Sacro e Intramontabile The Warriors


Il popolo della metro è proprio vasto…

Ci sono quelli che ANCORA non hanno capito che sulle scale mobili se si vuol essere trasportati, BISOGNA STARE A DESTRA, questa cosa del non sapere stare a destra è tipico dell’italiano medio viaggiatore, la stessa cosa accade con gli imbecilli che sulle autostrade stanno a 90 all’ora sulla corsia centrale.

Ci sono quelli che (visto pochi giorni fa) , scattano le foto con il cellulare sulle scale mobili alle mutande delle ragazze con le minigonne, quando l’ho visto ,il tipo, l’ho seguito per un po’ guardandolo, facendo capire che avevo visto cosa aveva fatto, lui faceva il vago, allora gli ho detto che ERA UNA MERDA, lui ha preso la sua valigetta del cazzo e la sua cravatta da banca ed è sgattaiolato via come un babbo.

Ci sono quelli che fanno la faccia stufata e scocciata e annoiata quando salgono quelli che suonano per elemosina, io li ascolto sempre, tolgo le cuffie e ascolto la loro musica, spesso decente a volte brutta, ma è musica, e li rispetto più’ di quelle belle signore agghindate che scendono in montenapoleone o in turati e si tengono strette le loro luis vitton per paura di chissà cosa.

Ci sono quelli che ti si avvicinano al culo quando timbri per entrare senza biglietti, li riconosco , li annuso e faccio segno loro di seguirmi.

Ci sono quelli che comprano gli snack cacca delle macchinette e che sclerano perché una su due ti frega i soldi.

Ci sono quelli che vogliono parlare, spesso anziani, che non fanno male a nessuno.

Ci sono quelli che guardano il cellulare inebetiti e ci sono quasi dentro al telefono.

Ci sono quelli che si baciano slinguazzando a te di fianco anche quando la carrozza è piena di gente, e vorrei chiedere se posso entrare dentro anche io, un giorno lo faccio.

Ci sono quelli che ancora non hanno capito che è inutile correre per le scale quando si sente arrivare il treno perché puoi star certo che il treno che sta arrivando è quello dall’altra parte.


Ci sono quelli che come me non hanno di meglio da fare che giudicare gli altri :-)

...per rimanere in tema, faccio partire sullo stereo qualcosa dei lords



mercoledì 5 agosto 2015

CUCCIOLONE

Quella di mettere i piedi sul cruscotto in macchina è una pratica prettamente femminile, quasi genetica nella donna, se poi ci aggiungi che nel mentre lei si smalta le unghie è il massimo, non credevo si usasse ancora lo smalto sulle unghie dei piedi, questo la dice lunga sulle mie capacità d'osservazione, stamattina presto ho accompagnato Vittoria all’expo, sono scappato via quasi timoroso di essere risucchiato nel vortice dei visitatori, tremante di paura al pensiero di essere fagocitato dentro i padiglioni, da li dopo aver visto la fiera proseguirà da sola con una sua amica per la liguria, il suo passaggio da me è stato rigenerante, salutare, come innaffiare una pianta assettata, l’acqua dei miei pensieri è scesa nelle terra secca del mio cervello con vorace velocità, sparita nelle profondità della mia mente.

Ieri sera abbiamo riso di gusto, guardato vecchie foto e pianto dal ridere di battute di vecchi film che ricordavamo a memoria (vediamo se trovo qualcosa su youtube…) 

ecco si figurati se non c’erano




oppure



...poco fa invece mentre commentavo un post , mi è venuto in mente che, il tempo passa…

Anche le battute passano, e il modo di vivere la comicità, e la maniera di ridere…

Questa cosa è pazzesca e se mi ci metto a pensare divento matto, più’ di quello che sono già..

Un ragazzo di adesso riderebbe mai ad una battuta di un film di fantozzi?, o ad un discorso disarticolato di Allen, o ad una smorfia di lino banfi? oppure capirebbe un monologo di Hicks?



So che io per primo ho smesso di ridere alla comicità di adesso, l’ultimo zelig (forse dieci anni fa) che ricordo di aver visto in tele mi faceva ridere, i personaggi erano carini e davvero divertenti, adesso i programmi comici in tele mica li capisco, davvero, e non riesco anche se mi sforzo, a ridere.

Giorni fa mangiai un cucciolone e feci una foto alla battuta che c’era disegnata su…

Fotografai perché volevo spiegazioni, volevo capirla…


Vi prego spiegatemelaaaaaa



martedì 4 agosto 2015

TIPICI TIPI DA MIRTO

In macchina non ho molta musica, anzi non ne ho, anche perché le portiere non le posso chiudere e lasciandola aperta meno cose lascio dentro meglio è , quando faccio viaggi lunghi mi porto chiavette usb d'ogni genere e materia e con un cavetto attaccato alla radio faccio la mia magia, ma è un po' che non mi fido della mia vecchia carretta per i viaggi intergalattici, così in direzione aeroporto per ascoltare musica ho acceso la radio, l'ho presa dal cassetto del cruscotto, fatta cadere davanti al sedile del passeggero, e incastrata non senza difficoltà nel suo alloggiamento.

Passo in rassegna le radio schiacciando la freccia versa destra, una , due , tre, bla ,bla, bla....

...........
.......
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Ma alla radio fanno musica o parlano?

Ma cosa hanno da dire e stracazzoparlare i "dj", la radio in Italia é inascoltabile.


E poi tutti a voler fare i social anche li, "bene oggi per la rubrica facciamoci i cavoli degli altri, raccontateci la vostra prima volta, dai forza chiamate messaggiate uozzappate"... 

Ma io dico!!!


Ho spento.

Colpo di genio, penso a cuffie e cellulare, sorriso 126 denti, bella li.

La difficoltà di cliccare su BRANI CASUALI dopo la nuova ennesima versione di iOS mi impone di cercare l'artista e schiacciare, devo scorrere fino in fondo, è un percorso lungo, scelgo Wild Cherry,... ed è li che tutto è successo: la macchina, la tangenziale, la lombardia , il pianeta, l'universo si riempie di funky , tutti balliamo e tutti abbiamo i capelli ricci e tutti indossiamo scintillanti gilet a scaglie dorate e argentee...scendiamo dalle macchine e balliamo, c'e' gente che fa scorrere la pancia sui cofani, altri ballano alzando calici di vino bianco ghiacciato, cin cin di bicchieri a tempo, il testo di i feel sanctified scorre tipo karaoke sui tabelloni che fino a poco prima indicavano le code dei caselli, io sono sul tetto della mia macchina e saluto con lo sguardo tre ragazze polacche che ballano sul tettuccio della loro auto, una famiglia di sloveni fa il trenino attorno al loro minivan...poi sono arrivato all'aeroporto.


....







......



La malpensa sembrava presa d'assalto, sembrava uno di quei formicai  che calpesti in un prato con tutte le formiche che diventano matte e sgambettano la loro incertezza in cento direzioni differenti , ma ho riconosciuto Vittoria fra mille teste, la sua é sempre la più bella.

Ecco, mi dicevo, mentre si avvicinava con un sorriso in ascesa, se non fosse che é una mia amica da sempre..., ma il pensiero é sfumato via come soffiare con un compressore due piccole candeline dalla torta di compleanno di un bimbo con pochi invitati


Ci siamo abbracciati con uno slancio elastico, un sincrono che sembrava provato nel dietro le quinte per mille volte, un abbraccio perfetto...

La serata l'ha fatta poi il Mirto, e noi, e le parole soffiate...

lunedì 3 agosto 2015

Leggo Beast Dub


... e poi è venuta fuori questa foto, in un pomeriggio domenicale dedicato al riordino dei "cassetti" del pc, in mutande e con il ventilatore a palla sdraiato di tre quarti sul divano in una posizione scomodissima ma estremamente comoda, giocherellando con l'ombelico per fare pausa, con un sacchetto di patatine e una birra scrausa ma fredda, nello stereo Satta Massagana, quest'ultimi servivano, semmai ce ne fosse stato bisogno,  per allontanare da me anche la più piccola e insignificante voglia di alzarmi dal divano.
Che bello che è stato pisciare sulla sabbia di un isola, in faccia alla civillta', per mantenere il rigoroso rispetto verso il mare.
Il mare.
Il mare.
Il mare.
Il mare.
Il mare.



venerdì 31 luglio 2015

Io non mi sento una cazzo di pecora.
Mi chiedo cosa sia giusto e cosa invece è sbagliato.
Ho smesso di credere a faccende tipo : religione, politica, informazione, televisione.

Ora che ci penso non sono nemmeno cosi distinguibili l'una dall'altra.

E' come se una giuria suprema volesse tenerle separate ma solo apparentemente in modo che ognuno creda di poter decidere da se le cose che per lui stesso sono le piu' importanti.

Un gomitolo di tessuto sottile incastrato da nodi invisibili crea un golfino su musira per l'uomo.

Alla religione ho smesso di crederci in un pomeriggio d'oratorio.
Quando il parroco della chiesa si mise a fare l'ennesimo predicozzo su di noi che stavamo isolati dal resto del gruppo, 4 figli di puttana presi bene dal fatto che la strada aveva decisamente un sapore migliore dell'incenso della chiesa,quelli dell'angolo sotto il salice, a farci di spinelli, parlare solo di motorini elaborati, di figa, di rap e  e a volte anche di stronzate.

Alla fine il discorso con il parroco era arrivato ad un passaggio che parlava di Dover credere nella religione cattolica perchè era la più vicina a Dio o robe simili.

Ho detto al prete una cosa tipo: Ma se fossi nato in Cina quale sarebbe stata la mia religione e il mio credo?, sarebbe stato sicuramente quello più vicino a Dio e avrei davanti un religioso cinese a dire le stesse cose che sta dicendo lei a me , magari riguardo al Dio del drago per esempio, quella sarebbe stata la mia verita!.

Il prete non ha saputo rispondermi.

Da quando ho circa 16 anni ho cominciato a costruire la mia vita sulla base di una mia religione, della mia non politica, della mia televisione, della mia informazione.

Ho cominciato a scegliere, scegliere tra il peggio e il meno peggio non lo consideravo una scelta.

Volevo scegliere qualcosa che sapesse di qualcosa. 

Per carità io in questo sistema ci vivo, mi muovo, mangio e bevo sarebbe ipocrita e falso non ammetterlo.

Ma cerco con tutto quello che posso di far parte della parte che se ne sente comunque fuori.

Ho cercato le mie convinzioni nei libri appena finito la scuola, a scuola i libri non riuscivo nemmeno a guardarli, già all'ora , qualsiasi cosa mi venisse imposta o suggerita in maniera che dovessi farlo per forza, non la facevo.

Alla fine della scuola mi sono messo alla ricerca di quella che sarebbe diventata la mia verità.

L'ho fatto attraverso i libri, alle ricerche sul posto parlando con la gente dei paesi.

Fotografando l'anima dei luoghi che visitavo.

Parlavo e tutt'ora parlo con tutti, ho bisogno di capire e conoscere.

Ho amici cari in tutti i  continenti e quando li vedo sono felice perchè sento che anche loro sono felici di vedermi.

Ho letto la storia in tutte le versioni, in quella scolastica , dettata alla scuole da sempre da un funzionario politico, in quella di scrittori reduci da guerre, studiata attraverso le parole delle vecchiette sui tram che hanno sempre voglia di parlare del passato.

Ricordo le gite da piccolo con la scuola a vedere come si mungevano le vacche,  a visitare la cartiera, le basiliche.......io mi facevo due palle così.

Se fossi un preside farei fare le gite ai bambini nei palazzi del governo, perchè si ricordassero di quanto sfarzo oleoso e d'orato e putrido ci sia all'interno delle stanze di chi comanda, e lo stesso giorno metterei loro una benda e gliela toglierei dagli occhi appena arrivati in un ghetto di città dove la vita la si sopravvive giorno per giorno, o magari chissà gliela avrei levata dagli occhi appena di fronte ad una fabbrica di acciaio con 100 operai sudati e pieni di possibili malattie polmonari, scaricare alluminio dalla spalle.


.....

Mia zia mi ha tenuto una buona ventina di minuti al telefono, ci sentiamo spesso ultimamente e lei ha bisogno di parlare e di sapere come mi vanno le cose.
Poi finiamo per parlare dei film che ci sono al cinema , una passione che lei a dovuto soffocare da quando da Milano sia è trasferita per cambiare vita in un piccolo e sperduto e isolato paesino dell'entroterra Lucano, cosi vado a vedere un film guardandolo anche con i suoi occhi e poi mi chiede di raccontarglielo, ma lei si ritiene comunque fortunata perchè nel paese c'e' un circolo dove guardano i film in uno schermo grande e ne discutono.

......


Bè ora mi sembra tardi, si sente solo il rumore dei tasti della mia tastiera, il cd deve essere finito perchè lo stereo è in silenzo.

Forse è ora che vada a dormire.

Prima pero' mi bevo una birra fresca.














martedì 28 luglio 2015

OKKIO CHE SE MI CI METTO

MENO 40 NON MI PASSA UN C----


Sono a Fabriano, nella marche, in una stanza d’hotel vista parcheggio interno.
Spettacolo direi.
Perché sono qui?
Me lo domando anche io, ma in effetti se sono qui è perché ho del lavoro da fare, che di si tempi…
Ultimo shooting prima delle ferie, prima delle ferie degli altri, si perché ad Agosto, aziende, clienti, ditte, agenzie , chiudono tutte, e di conseguenza chiudo anche io ma non andrò’ in ferie prima di settembre, il pugno solido e compatto di amici ha così deciso, e dato che io sono quello che può gestirsi il lavoro, essendo io stesso il mio datore di lavoro ho voluto e dovuto accettare.
Quest’anno va cosi, mi faro’ un Agosto a Milano, Agosto a Milano sembra il titolo di un libro troppo triste per essere letto.
Devo assolutamente trovare il modo di gestire il tempo, ho pensato ad andare in bici, ma è stato un pensiero veloce e per fortuna sfuggito via, come una saponetta scappa via delle mani, quando e quasi finita e ridotta alla forma di un osso di seppia.
I cineforum che conosco ad agosto sono aperti ma non oso immaginarmi in un cortile a vedere film di Polanski in compagnia della Signora Gina di turno che si ferma a guardare la proiezione approfittando del fatto che doveva portare il cane a far pipì, magari un cagnolino di quelli piccoli e anziani con l’asma cronico.
Più probabile che rimetterò in senso Camilla, cercherò un meccanico aperto ad Agosto e vedrò di dare lei la possibilità di farsi qualche kilometro inaspettato.
Un paio di situazioni in cantiere ci sarebbero anche, un paio di amici mi hanno invitato da loro per passare week end al mare, ma ho sempre visto male queste cose, l’apparire dal nulla dentro una vacanza già avviata di qualcuno, e presentarsi magari la mattina presto per approfittare di tutta la giornata a disposizione per il mare e poi offrire la cena litigando e dicendo ma ci mancherebbe, ma dai, ma smettila, faccio io ho detto, siediti che mi offendo…

Adesso è meglio che vada a letto, domani la sveglia è prestissimo e dopo il lavoro avrò il viaggio di rientro, e se arriva presto a casa ho promesso di andare a cena da Sonia.
Devo ricordarmi di comprare il mirto.



lunedì 27 luglio 2015

Sgrillettamenti Incondizionati

Poi ascolto Catch a fire dei Wailers e mi rendo conto di quanto si stia perdendo chi non lo sta ascoltando, dentro c'è tutto.


Visitando vari blog mi sono accorto di quanta pazienza si sia persa, di quanto isterismo ci sia nelle pagine , nelle risposte ai commenti, nella gente.

Zero possibilità di errore, zero licenze poetiche, zero errori grammaticali ammessi, zero.

Ho commentato dicendo la mia su un post di una che aveva fatto dei ravioli, ripeto DEI RAVIOLI, quindi non si trattava di argomenti profondi, di casi letterarii, di eventi d'importanza globale, si parlava di RAVIOLI, KRISTO SANTO DI CAZZO DI RAVIOLI.

Non avendo commentato scrivendo cose tipo wow che buoni, sei bravissima che fame, devono essere squisiti, già partivo con un sacco di punti in meno, perchè su questi blog, non si commenta quello che si vuole commentare ma quello che sappiamo l'autore del blog voglia sentirsi dire, anche perchè cosi, ci garantiamo un trattamento identico e compensativo, una sditalinata gratis insomma, un investire vibrante di autolecchinismi poco faticosi, di quelli che se ti rimangono i peletti sulla lingua per rispetto te li tieni in bocca e vai a toglierteli in bagno una volta finito l'amplesso.

Il mio commento diceva in breve che più che ravioli mi sembravano meduse spiaggiate... si sono scatenate due tipe, sblablablando di rispetto e educazione, di dover tacere ect...

Il fatto è che io mi appiccio, divento fuoco e tensione, per questo ascolto bobba adesso, per ritrovarmi.

"No more trouble" arriva a pisello.

domenica 26 luglio 2015

Res-censione




Allora, recensisco un libro.
Beh cosa è quella faccia, cioè non posso?
Ne ho molta più facoltà io che almeno la metà di quelli che costruiscono i blog proprio su questo, e comunque anche se non è vero mi va di farlo.

Pesco dalla mia libreria tra Non è terrestre di Kolosimo e Taverna Paradiso di Stallone tiro su:

"La felicità col manico" di Toddi

Libro leggero, di quelli che se li cominci alle 2 di un pomeriggio non troppo caldo lo finisci primi di cena e l'essere scritto in capitoli brevi e sottocapitoli ultrabrevi ( potete trovarne anche 5 in una sola pagina) aiuta quelli che come me soffrono di memoria corta.

È un libro scritto dall'autore, a differenza di molti libri che andate a comprare prendendoli da quei bei totem pubblicitari luccicanti e illuminati a led entrando a sinistra delle varie librerie commerciali.

È la seconda edizione, riveduta e corretta del già famoso "Carciofo Bisestile", finito di stampare per la casa editrice CESCHINA, nell'aprile del 33.

I capitoli sono collegati fra loro , anche sein maniera casuale e poco chiara.

Il costo originale era di Lire 6, le pagine secche e ingiallite vanno girate piano piano con precisione e buona volontà.

Il libro è scritto da un eccellente bevitore.

La trama...ehm si diciamo che, ... Certo allora la storia narra di... Uhmmm si insomma, non è che poi la trama si intuisca molto.

Si tratta qui di umanità e scimpanzè, di tizio e caio, di tram di viaggi, di calendari e ombrelli.

Un pastone misto di vivacità intellettuale e vividezza di pensieri, l'autore ci porta dentro il suo mondo facendoci entrare per primi e segnalando di nascosto al barista che pagheremo noi.

venerdì 24 luglio 2015

"È la pioggia mia bevanda"

Un po' di magia c'è sempre
Anche dentro la pioggia
La sconfitta non sarà mai mia padrona
Avverto cambiamenti
nella pioggia
Li sento arrivare 
Suoni liquidi formano forme
Pozzanghere di riflessi d'ombra
Luci di città calpestate da mutevoli sentimenti
Apostrofi messi a caso
In una grammatica che fugge dalle parole
Scappa dai discorsi
Si nasconde nella pioggia


...si ok lo ammetto scrivo cazzo di poesie,  anche io si,  siamo nel 2015 e scrivere poesie lo fanno tutti dai, non è più essere fricchettone ,è routine, è una mansione. (Credo di aver scritto la parola "mansione" per la prima volta in vita mia) già me ne pento.

Il fatto è che la pioggia sta nella top 5 delle fonti di ispirazione per uno che voglia scrivere dei versi.

TOP 5 Inspirational Motivational Sarcazzional

LA GANJA (anche se a volte dopo una boccia di vermentino fresco fresco potrei scrivere un romanzo senza staccare mai la penna)
LA DONNA (quelle degli altri spesso ancora meglio)
LA MUSICA (la mia)
LA PIOGGIA
IL MARE

Ho preso sul serio il consiglio di Greta, Greta è una mia amica sorella dai tempi dei tempi, da quando si giocava in cortile assieme e si scendeva alle 9 di mattina e si saliva su nelle rispettive case dopo la decima volta che le nostre madri ci chiamavano per la cena. 
Che consiglio? Ah si.
Quello di farmi vedere sta schiena da qualcuno, perchè non è possibile che mi faccia sempre male anche dopo una corsetta di pochi kilometri, mi fa male sempre più spesso e la cosa mina la mia già precaria capacità di dormire per più di tre ore di fila di notte.
Ho nascosto il dolore con troppo alcool e Aulin, a questo proposito vorrei ringraziare la Signora Dina, mia spacciatrice di Aulin.

Vabbeh ora esco, troppo fresco il clima per non sfruttarlo, è il primo sabato libero dopo un intera era geologica, prima tappa, vado a comprare un paio di dischi.


mercoledì 22 luglio 2015

Il sax dei Dog eat Dog

"Mi dispiace ragazzi siete troppo rumorosi, avanti il prossimo complesso"

Probabilmente nacque li, dalla delusione dei Pinheads, la mia voglia di non sottostare, la mia voglia di suonare.

È da un po' che me la ragiono sugli episodi.

Pense e cerco di ricordare in quali momenti, e per colpa o fortuna di quali situazioni sono diventato quello che sono.

Le regressioni ormai abbandonate non hanno il sapore delle prime volte, che cosa in effetti riesce a mantenere nel tempo lo stesso sapore, se non l'amore per un figlio o per una madre?

A sorsi lunghi mando giù birra ghiacciata, la bevo cosi in fretta che nel bicchiere non fa in tempo a fare schiuma, leggo krishnamurti e mi scopro incoerente, mi scopro nudo.

Ricordo il mio primo blog, la nave e il capitano, sorrido al pensiero che non esista più.
Sono esterrefatto di fronte alla costanza di qualcuno, blog  decennali, grandiosi, vorrei avere un decimo della loro perseveranza, un decimo della loro non voglia di cambiare.

Stasera andrò a correre con la mia vicina di casa, mi sono già pentito di aver accettato, ho già caldo al pensiero, mi fanno male i polpacci solo ad immaginare, ho già voglia di altra birra
Quella del correre era una sana abitudine che avevamo preso circa due anni fa, poi lei si è messa con un tipo, da due anni non era praticamente mai a casa, non che anche io ci sia stato poi molto, questa sua richiesta di tornare a correre mi sta facendo fare due più due.

Ieri a Milano non faceva caldo, ieri a Milano ERA caldo, le fontane sono state prese d'assalto, un vento caldo si aggirava furtivo fra le strade infuocate, assorbiva il calore delle facciate dei palazzi e lo ributtava fuori sotto una non forma di ulteriori gradi centigradi, non potevi scappare, ad un certo punto ho chiuso la bici ad un palo vicino alle stazione di garibaldi, ho preso la
Metro e continuato il mio viaggio verso il locale da raggiungere, essere sotto terra mi riparava dal vento ma non dal caldo, dal sole ma non dal caldo, dall'afa ma non dal caldo, prima di prendere la metro sono passato in piazza Gae Aulenti, per vedere la video installazione a 360 gradi, bello, quasi romantico, un po' nazional popolare, la piazza invece è ormai scontata, è
bella le prime due volte che la vedi, terribilmente moderna e cementosa e già vecchia e già monotona,tutte le altre volte.
Ho scattato una foto per instagram con il telefonino, , e avrei voluto buttarmi dentro anche io se solo non avessi avuto un appuntamento, ed era un appuntamento con la musica, quindi non posticipabile.

Ho deciso di cancellare il passato di questo blog, ho deciso di cominciare da qui.

martedì 21 luglio 2015

Tropicana Ye

È che non c'è via d'uscita, e parlo in generale, una volta credevo che fuggire potesse essere una risorsa, una carta da giocare, un opzione sostenibile, una motivazione aggiuntiva, una stimolante risposta in una piscina piena di afone domande.
Ma fuggire non serve se si scappa lasciando strascichi, sarebbe vigliacco, e uno come me, che ha creato casini per le prossime cinque vite come farebbe? 
Il destino che mi é stato disegnato sulla pelle e un tatuaggio dai tratti contorti, una scritta dalla mano pesante, fatta con un carattere capibile solo da pochi fontmaniaci.
Cerco un pò di pace, tra esercizi fisici posturali senza coerenza, freestyle cacciati a forza dalla gola, sigarette dal tabacco sempre troppo secco, friabile, come pensieri al setaccio.
I ricordi affiorano come sfiatatoi di capodogli sperduti, è come nascondersi nella propria ombra a mezzogiorno nel deserto, come spingere una porta con su scritto tirare.
Qualcosa sta cambiando peró, piano, lentamente, senza troppa voglia di cambiare, senza aspettative, peró qualcosa sta cambiando.
La musica come sempre non tradisce, solleticante e perenne, un amante perfetta, una moglie senza sindrome premestruale, una fidanzata alla terza uscita ufficiale.
Io tradisco la musica invece, Ho deciso di vendere una trentina di dischi, è stata una decisione difficile e già me ne pento, vent'anni fa non l'avrei mai fatto, dieci anni fa ci avrei pensato su un attimo, adesso invece l'ho fatto senza apparenti rimpianti, apparenti...



lunedì 20 luglio 2015

ARIMO

Booooom, lo so che scriverò per me, in effetti a pensarci bene, ho sempre scritto per me, per rincorrermi, per cercarmi...

Ok dai.

Ricominciamo.


L'altra sera al Magnolia c'era il mio presente e il  mio passato, e il  mio futuro




Non potevo non mancare, non avrei potuto


Spariti, come biasimarli, i link ai blog che seguivo, le persone che scrivevano sui blog che seguivo, i blog che seguivo, quasi tutti, non tutti, ricomincio dalla ricerca di penne già sentite, di facce già viste, di parole che risuonano amiche.
E' difficile, tornare su un blog alla fine di luglio è un po' come cercare lavoro, tutti si congederanno da te dicendo "ci vediamo a settembre"...

Qualche blog pero', lo sto ritrovando, qualche pazzoide c'e' ancora...

Ho fatto un'esperimento di resistenza, ieri sera, guardato i pesci rossi del mio acquario per un tempo indefinito, ho sempre come l'impressione che siano abitudinari, alienati nel poco spazio a disposizione...invece mi sono accorto di una cosa, mi sono accorto che cercano di essere liberi, forse intitolerò' questo blog "la liberta' dei pesci rossi"


"Ormai per principio amo e odio le persone, basta una felpa che non mi piace, o uno sguardo strano, e il brutto è che lo so che sbaglio io."



OK ok, manco da un po', però potevate dirmelo che non avrei più riconosciuto i blog...

Un esplosione cosmica di blog pro libri pro fashion pro cucinare bene, ma dove avete messo quei sani ed insani e primordiali e allucinanti blog di gente repressa che scriveva saggezze mescolate a vita mescolate a coincidenze mescolate a rimpianti, in post senza inizio ne fine?????????????????????