lunedì 10 agosto 2015

Lombrico da pianerottolo

Ok ho chiuso la serranda immaginaria del mio ufficio immaginario e mi sono dichiarato in ferie, ho bisogno di questa settimana, ne ho bisogno come l'aria, e non mi faccio certo più domande, cioè dovrei domandarmi il perchè del fatto che il primo giorno di ferie è anche il primo giorno di pioggia dopo due mesi? Noooo!!
La vera settimana di ferie sarà la prima di settembre, ma questa settimana di fermo forzato serve come il pane.
Mi sono promesso di fare quei lavori in casa rimandati da troppo tempo, di andare a trovare mia zia Emilia a Concorezzo, dove sarà concorezzo poi?, di sistemare la montagna di carta e fatture e bollette e bigliettini vari depositati in un angolo della cucina, di finire di leggere due libri in sospeso, e di buttare i vasi di fiori senza fiori sul balcone, mentre scrivo le cose da fare mi è già passata la voglia.
Non posso raggiungere i blog che seguo di solito perchè ho appena lasciato il mio pc da Manuel che approfitterà di agosto per dare lui una bella sistemata, cosi soli con il cellulare sono un pó limitato.
La pioggia ha abbassato la temperatura e finalmenti i pesci rossi sentono refrigerio e non devono più passare la giornata a boccheggiare, è vacanza anche per loro.


Nel cortile la compagnia dei bambini e del pallone contro il mio box è un ricordo lontano, delle persone che vivono qui ne son rimaste due o tre, compreso me, gli altri fuggiti via con camper e roulotte e macchine ipercariche, tra quelle rimarte anche la mia vicina, che affoga la sua solitudine nello sport, mi ha detto che sta facendo triathlon, l'ammiro e mi spaventa allo stesso modo, e glielo anche detto.

5 commenti:

  1. Il mio compagno prima di stare a casa, dice sempre che farà certi lavoretti in casa. Beh sono ancora lì, ma lo capisco, io sono campionessa di spiaggiamento su divano (altro che triathlon). Io infatti nemmeno me lo dico che devo fare dei lavori.
    Se devo stare a casa, preferisco andarmene in giro. Con questo caldo l'unica cosa che mi viene in mente è la montagna ... una bella camminata al fresco, sempre che non piova certo.
    Ho dovuto consultare google map per sapere dove collocarlo precisamente, però sapevo che era da qualche parte intorno a Milano.

    In ogni caso la cosa più affascinante di tutto il post sono le etichette. Nel post precedente non le avevo guardate. Mi chiedo il senso :)

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  2. Viva il divano...immagino che le etichette siano utili per richiamare interesse, anche se non credo funzionino, allora provo ad "attrarre" l'interesse di chi potrebbe poi non essere interessato scoprendo che il post parla di tutt'altro...
    Si insomma non mi son mai piaciute le cose facili

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  3. E io che pensavo servissero ad un tuo percorso mentale, una sorta di etichettatura per archiviare e per offrire al lettore una mappa degli argomenti trattati.
    Invece sono poste ad minchiam. Il che può avere comunque un senso recondito.
    In realtà io ho letto indipendentemente dalle etichette. Le guardo semmai alla fine per farmi un'idea di chi scrive.

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  4. Naaaa mi sopravvaluti :-) , l'ultima vilta che ho dato ai miei pensieri la possibilità di intraprendere un percorso mentale mi sono ritrovato sperduto, ho tirato giu il finestrino per chiedere informazioni, e chiaramente la persona a cui ho chiesto, l'unica nei paraggi, non era di la

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  5. allora aspetteremo il tuo ritorno settembrino

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